Big Data

Big Data: i vantaggi per le PMI

Da sempre le aziende si impegnano ad ottenere un vantaggio competitivo per differenziare la propria offerta nel mercato. Oggi tale vantaggio può essere raggiunto dalle PMI  sfruttando lo studio e l’analisi di grandi volumi di dati, chiamati Big Data.

Ogni volta che utilizziamo un computer, uno smartphone, un tablet o un qualsiasi device connesso a Internet lasciamo un’impronta digitale composta da dati.

La gestione di questo enorme volume di informazioni, che prende il nome di Big Data, consente alle aziende di ottenere vantaggi competitivi, avere un approccio data-driven al proprio business e di prendere decisioni consapevoli per ottimizzare e migliorare le proprie strategie di marketing grazie al sapiente utilizzo di dati pertinenti.

L’analisi e l’utilizzo dei Big Data può quindi diventare un importante alleato nella crescita aziendale.

Andiamo quindi ad approfondire cosa si intende per Big Data, qual è la loro influenza sulle PMI con particolare attenzione a business model, processi e competenze e quali sono i vantaggi per le aziende che utilizzano i Big Data.

Big Data: cosa sono e perché sono “Big”?

Viviamo nell’epoca dell’Internet of Things (IoT) o Internet delle Cose, dove all’interno delle nostre case, a lavoro e nella vita di tutti i giorni siamo circondati da oggetti intelligenti.

Dunque qualsiasi oggetto appartenente alla nostra esperienza quotidiana acquista una propria identità nel mondo digitale.

Secondo gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, l’IoT si basa sull’idea che questi device intelligenti e interconnessi tra loro si scambino le informazioni possedute, raccolte e/o elaborate.

Fonte Osservatori.net

In questo contesto si inseriscono i Big Data, che nel 2001 furono descritti da Doug Laney come una raccolta di informazioni dal Volume, Velocità e Varietà così ampi da richiedere l’adozione di particolari tecnologie e metodi analitici per estrarli ed esaminarli.

L’aggettivo “Big” dunque non indica solamente l’ingente quantità di dati, ma anche la loro varietà dato che questi provengono da Internet, dai social media, dalle email e da tantissime altre fonti, e la velocità di elaborazione.

Un paradigma dunque che descrive i Big Data con le 3V di Volume, Velocità e Varietà, che oggi è stato arricchito con le variabili di Veridicità e Variabilità e per questo si parla di Modello “5V”.

Big data: il modello “5V”

Si definiscono quindi Big Data quei dati che abbiano almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • Volume: la grande mole di informazioni in continua crescita, non raccoglibili con le tecnologie tradizionali;
  • Velocità: i dati vengono generati e acquisiti sempre più velocemente, pertanto devono essere anche analizzati in tempo reale in modo da consentire alle aziende di prendere decisioni con maggiore tempestività;
  • Varietà: i dati sono di diverse tipologie e provengono dalle fonti più disparate.
    Dalla multimedialità sempre più spinta grazie al proliferare nella nostra vita quotidiana di dispositivi fissi e mobili di ogni genere, dai social media, dai software CRM, dalle carte fedeltà che strisciano nei negozi o da una telefonata proveniente da un call center;
  • Veridicità: le informazioni devono essere autentiche ed affidabili per dar vita ad analisi utili e accurate;
  • Variabilità: i dati sono di diversi formati e provengono dai contesti più disparati. Dunque la variabilità implica la capacità dei dati raccolti di cambiare il proprio significato e la propria importanza nel corso del tempo.

A queste variabili, il Politecnico di Milano aggiunge anche una sesta “V”: il Valore.

Per trasformare i Big Data in informazioni da utilizzare nei processi aziendali per migliorare la conoscenza dei propri clienti e per massimizzare le performance sono necessari strumenti di Big Data Analytics.

Solo attraverso di essi infatti un’azienda può estrarre valore dai Big Data, consentendole di prendere decisioni più consapevoli, informate e tempestive.

Elaborazione dei Big Data

Tuttavia, in un interessante post sulla Big Data Analytics pubblicato su Big Data 4 Innovation, si legge una considerazione molto interessante: visto che a oggi i dati prodotti dagli utenti sono così elevati da creare sistemi di Big Data nell’ordine di misura degli zettabyte (ossia miliardi di terabyte) di dati, occorre che il volume di informazioni acquisito dalle varie fonti sia anche proporzionalmente elaborato.

Ciò significa che a una grandissima quantità di dati e un rapidissimo flusso di informazioni deve affiancarsi parallelamente anche un’altissima velocità di elaborazione degli stessi.

Per questo affidarsi ai sistemi di Big Data Analytics consente alle aziende di semplificare e migliorare le procedure organizzative e commerciali.

È proprio grazie all’utilizzo dei Big Data come asset che le PMI hanno la possibilità di intraprendere un percorso di crescita che le porterà non solo a colmare il divario con le imprese più grandi, ma anche a migliorare diversi comparti aziendali.

Big Data e PMI, un “Business Intelligence Ecosystem”

L’avvento di Internet, dell’IoT e di tecnologie sempre più moderne ha scaturito la necessità delle aziende di ricorrere all’analisi dei Big Data per non rimanere indietro con i tempi, andando inevitabilmente ad intaccare diversi livelli interni, quali business model, processi e competenze dei collaboratori.

Per le PMI infatti gestire grandi volumi di dati con la tecnologia significa realizzare una vera e propria riprogettazione organizzativa dei processi aziendali e decisionali, riducendo il gap che queste hanno rispetto alle grandi imprese.

Questo significa creare un “Business Intelligence Ecosystem” dove i Big data possano essere visti dalle PMI come asset da poter sfruttare per una crescita aziendale.

I vantaggi

Tra i vantaggi dei Big Data per le aziende figurano le possibilità di:

  • migliorare prestazioni e modelli di business;
  • segmentare meglio il proprio target al fine di realizzare strategie di marketing personalizzate;
  • identificare meglio i fattori che portano le persone ad acquistare un determinato prodotto/servizio;
  • capire le reazioni dei mercati rispetto al proprio brand;
  • fare analisi più accurate sugli scenari futuri delle vendite, guadagnando in predittività;
  • innovare prodotti e servizi grazie alla possibilità di poter identificare bisogni ed aspettative dei clienti in modo più accurato;
  • ottimizzare i processi decisionali grazie a strumenti in cloud e strumenti analitici di precisione.

È chiaro che se una PMI vuole ottenere questi benefici deve essere pronta a riprogettare la propria struttura, il business model, i processi aziendali e le competenze stesse dei dipendenti.

Per esempio alcuni ristoranti hanno sfruttato l’analisi dei Big Data e gli strumenti dell’Intelligenza Artificiale per ottimizzare le risorse e ritornare competitivi.

Twitter Big Data and AI for restaurants

Anche in campo scientifico la capacità di organizzare e strutturare una mole immensa di dati si rivela utile per trarre soluzioni efficaci e innovative, ad esempio per la salute.

Twitter Big Data and AI for the world progress

Per quanto riguarda il settore manifatturiero invece possiamo parlare di Industria 4.0 in quanto l’automazione industriale, basata sulle nuove tecnologie frutto della trasformazione digitale aziendale, è in grado di migliorare i modelli di business, la produttività e la qualità produttiva degli impianti.

Anche nel Retail sono molte le aziende che sfruttano la Big Data Analysis per avviare una strategia data-driven nell’ottica del Big Data Management, per esempio analizzando i comportamenti di acquisto associati alle varie interazioni con promozioni, newsletter e altre azioni di marketing verso i clienti ai quali sono associate le carte fedeltà. In questo modo si approfondisce la conoscenza dell’audience e si propongono offerte sempre più su misura.

Gestire i Dati

In conclusione, i Big Data non sono la moda del momento, ma una vera e propria necessità gestionale per qualsiasi tipo di azienda. Ed è proprio la gestione della moltiplicazione dei dati ad offrire la possibilità di adottare un approccio data driven al business, necessario per prendere decisioni consapevoli e dunque di anticipare il futuro.

Per migliorare le strategie di gestione dei dati della tua azienda, puoi richiedere un’analisi dei processi e dei dati aziendali da parte del team di esperti di F2 Innovation.